Automobilisti e motociclisti rischiano una multa da 1.000 sterline (circa 1.150 euro) se suonano il clacson quando ci sono cavalli nelle vicinanze. Lo ricorda la British Horse Society, spiegando che l’articolo 215 del Codice della strada britannico sancisce chiaramente che i conducenti di auto e moto sono chiamati a prestare grande attenzione quando si trovano nelle vicinanze di cavalli montati o attaccati.
Nel 2023, sempre da fonti della BHS, in Gran Bretagna ci sono stati 3.383 incidenti che hanno visto coinvolti auto e cavalli, con 85 animali deceduti e 66 cavalieri e amazzoni feriti.
«I cavalli sono animali predati, che possono reagire con scatti imprevedibili a rumori improvvisi, movimenti veloci o veicoli che passano troppo vicino. È per questo motivo che esiste questo articolo del codice della strada: per proteggere tutti i fruitori della strada, umani ed equini».
Tutto chiaro no? Anche se in Italia i cavalli che si possono incontrare per strada sono sicuramente meno che in Gran Bretagna, ricordiamo sempre che, se si arriva con l’auto e davanti a noi c’è un cavallo con un cavaliere in sella, dobbiamo rallentare e aspettare che il cavaliere ci faccia un cenno con il braccio per sorpassare. Significa che il cavallo è ‘stato avvertito’ di una presenza, è sotto controllo e possiamo passare.
Superiamo ‘prendendola larga’, lasciamo un po’ di spazio prima di rientrare sulla nostra corsia e allontaniamoci senza sgommare.
Anche se incrociamo un binomio che arriva di fronte a noi è essenziale rallentare. Non sappiamo cosa potrebbe venire in mente al cavallo e dobbiamo essere sempre nella condizione di fermarci subito se occorre. Indipendentemente dalla segnaletica stradale, ricordiamo che un cavaliere deve ‘guidare’ un mezzo emotivamente delicato, quindi diamo la precedenza. Esattamente come fanno le barche a motore rispetto a quelle a vela…
Mai suonare il clacson per avvertire che stiamo superando o che siamo dietro al binomio.
Qualche raccomandazione ci sarebbe anche per il cavaliere… Se sentiamo una macchina dietro di noi, cerchiamo di togliercela di torno il più in fretta possibile cedendo il passo e ricordandoci di fare cenno all’automobilista che, nella maggior parte dei casi, non ha la minima conoscenza su come ragiona un cavallo.
Affrontiamo la strada con cavalli pronti per questo challenge e se abbiamo un soggetto giovane da far abituare, usiamo il triplo della cautela. Scegliamo strade poco frequentate e se possibile facciamoci accompagnare da un binomio esperto che infonda sicurezza (e quindi calma) al nostro ‘neopatentato’ a quattro gambe.
Già che ci siamo, un’ultima raccomandazione: l’asfalto è durissimo. Almeno quanto le pietre sugli sterrati. Non rischiate: mettete sempre il cap.






















